Canoa & Kayak

la comunità virtuale dei canoisti italiani

fiume Verdon:P.te de Soleil - Lac de St. Croix


regione Provence Alpes (04)

Cosa dire di questo fiume se non " UNICO ". Le sensazioni che regala sono assolutamente contrastanti e intense. Timore, maestosità, concentrazione, stupore, coesione col gruppo, fisicità, tecnica. Tutto insieme e in massimo grado. Accanto alla meraviglia del paesaggio, non ci si può scordare un momento che si è in uno dei percorsi più pericolosi d'Europa. La concentrazione deve essere costante fino all'arrivo perchè i sifoni sono presenti in gran parte del percorso e ogni errore può costare caro. Ma accanto a questo esiste la meraviglia di un percorso unico che in kayak può essere apprezzato per la sua imponenza e maestosità.

  • aggiornato al
    2018-10-08
  • grado
    IIIIIIV+
  • distanza
    25 Km
  • tempo previsto
    3 6 Ore
  • pendenza
    5,5 m/Km
  • stelle WildWater
    3_stellaww.gif
  • portata
    35 mc/sec
  • stelle paesaggio
    5_stella.gif
  • temperatura acqua
    fresca
  • qualita' acqua
    ottima
  • periodo migliore
    Dopo il rilascio della diga
  • livello
     
  • fiumi vicini
    Var - Esteron -Siagne- Vesubie
  • imbarcazioni
    Kayak | Canoe chiuse |

imbarco
Clue de Carajuan o a a P.te de Soleil
GPS:  Lat.43° 47' 19" N  Long.6° 23' 46" E 
sbarco
Presso la spiaggia del Lac de S.te Croix visibile appena attraversato il ponte nei pressi di Aiguines
GPS:  Lat.43° 48' 05" N  Long.6° 14' 48" E 
mappa
 
assistenza da riva
Per tutta la prima parte e possibile uscire anche se con difficoltà, 200 m passato l'imbut poi diventa impossibile.
attenzione
Il fiume presenta un aspetto tecnico estremamente anomalo. Di fatto le rapide impegnative ( IV - IV ) sono 4 - 5, ma su di esse incombe sempre la presenza di enormi sifoni che ne aumentano la difficoltà soggettiva. Inoltre nei tratti semplici ( III ) ci sono sempre giri d'acqua estremamente condizionanti che richiedono una lettura nettamente anticipata per modificare l' assetto della barca.

siti web per approfondire
siti web con foto
idrometro
 

descrizione
Dall' imbarco a Clue de Carajuan il fiume è praticamente un buon metodo per capire se si è in grado di proseguire in seguito.
Quest'imbarco è 4 km a monte rispetto a Point Sublime
Arrivati a Pont Sublime e' consigliato far sbarcare i compagni di discesa che nel pezzo a monte si sono trovati in difficolta' sulle rapide avete il primo passaggio
A P.te Sublime il fiume cambia carattere e lo fa' capire subito dalla prima rapida riconoscibile da un enorme masso in mezzo al fiume completamente sifonato (Prendere la morta in riva sx e affrontare il passaggio tagliando a dx è praticamente uno scivolo di 5 mt. lasciandosi il masso sifonato a destra ) si continua per rapide di III-III e si entra nella gola parete parete.
Dopo circa 1 km dove potrete ammirare le gole maestose inizia il primo tratto labirintico di circa 400 metri
Se siete dietro a chi conosce il fiume e vi apre seguitelo e questi 400 metri saranno il vero test "dei momenti peggiori (pochi) del fiume.
Volendo, con "poca fatica" qua potete ancora uscire in quanto su riva dx c'è un sentiero abbastanza pianeggiante che corre anche in galleria ed arriva all' imbarco.
Dopo questo primo labirinto avete circa 500 metri più semplici, poi qualche drop di 4° da percorrere a vista a sx. Dopo il secondo avrete circa 8 km di 2° fino alla rapida della passerella, nel percorso troverete la confluenza con l'Artuby sulla sx.

La Passarella o Estellier: Lunga rapida di circa 200 mt 4-4 (presenza di sifoni) che si affronta a dx seguendo la direzione dell'acqua, breve manovra verso il buco a sx e si entra in un laghetto, tagliare subito a sx per affrontare lo scivolo proprio sotto la passerella, quindi seguire l' acqua nei successivi 50 mt avendo cura di dirigersi verso la parete di dx e chiudere la rapida.(possibilita' di ispezionare tutta la rapida dalla sponda sinistra fermandosi nei pressi di una comoda spiaggetta).
Questa rapida è visibile tramite sentiero sulla sx e se non siete sicuri potrete tranquillamente trasbordarla tenendo presente che più che vi allontanate dalla passerella e più sarà difficile risalire all'uscita con un sentiero veramente impegnativo se corredati da vs. canoa.

Segue un tratto in cui si può proseguire a vista ( III - IV ) meraviglioso per i giri che l' acqua fa ma comunque sempre insidioso x i numerosi sifoni presenti lungo il fiume.

Styx o Garage-IV-IV Forse la più pericolosa perche oltre ad incutere soggezione presenta in tutta la parete dx un enorme tetto a livello molto pericoloso, il tutto in una profonda caverna in curva. Il passaggio si affronta facendo lo scivolo fra i due massi in prerapida e si taglia decisamente a sx per prendere con decisione il buco finale, non contate sull' eskimo perchè facilmente si arriverebbe dritti sul tegolo (x ispezione la rapida o x il trasbordo semplice, sponda sinistra sbarco non comodo arrivare non piu' di due alla volta.).
Dopo lo styx x avete circa 500 metri di belle rapide non insidiosi ma una 150 metri a valle dello styx con bella pendenza

L' Imbut. il passaggio più assurdo che si possa fare. I francesi che lo conoscono si fanno attaccare con la corda quindi si infilano nel budello per verificare che non ci siano ostruzioni e quindi ritornano indietro per riferire In se il passaggio è banale ma mette angoscia perchè ci si infila in un primo budello di una ventina di mt, si devono scavalcare dei tronchi e si infila un secondo budello completamente buio di altri 10 mt. Poi si entra in una camera circolare ( diametro 10 mt noi abbiamo trovato anche il cadavere di un cinghiale ) e assecondando la corrente si approda su un ammasso di tronchi vicino ad un camino dal quale si fanno risalire le barche.Esperienza unica e difficilmente ripetibile.Tutto il fiume scorre sotto e non si capisce come questo sia possibile.Dopo l'imbut è possibile fare l' imbarco svizzero sulle prime rocce piatte che si presentano.(si puo' trasbordare il tutto sempre sulla sponda sinistra sbarcando su una comoda spiaggia).
Con livelli oltre 25-30 m3 si sconsiglia l'imbut e avete un trasbordo molto impegnativo sulla sx.
Circa 4 km l'Imbut si arriva al Passaggio della "Madonnina", con 30/40 m3 sifone che sbarra completamente il fiume(si sbarca su sponda sx per trasbordo) con 16 m3 si puo' arrivare con cautela proprio davanti al sifone e passare completamente a sinistra in una spaccatura della roccia.
Lo si riconosce in quanto è la seconda strettoia parete parete (4-5 metri di larghezza) e sulla sx vedete un enorme albero morto.

Prima di arrivare all'ultima rapida impegnativa dobbiamo stare ancora attenti ad un altro passaggio dove bisogna trasbordare su sponda destra un sifone che anche in questo caso prende tutto il letto del fiume (e' possibile arrivare anche davanti al sifone, sbarcare sulle rocce a sinistra e reimbarcarsi con un imbarco svizzero ma la manovra non e' affatto agevole)

100 metri dopo l'ultimo trasbordo avrete l'u ltima rapida prima di arrivare al lago. E' una stretta curva verso dx preceduta da un dislivello di un paio di mt con grosso buco e parete frontale sifonante.
Si parte prendendo la linea centrale e si taglia verso dx. Se state troppo a dx rischiate di rimanere sotto il passaggio tra morta e corrente. Poi il Verdon corre parete parete 3-4 m larghezza per 150 metri e poi avete ancora 400 metri da percorrere. Tenete la dx su un ultimo sifone che vedrete su rapida di 3° Ma è tutto molto intuitivo.
I resti di un ponte a 5 metri d'altezza sanciranno la fine delle gole e l'inizio del lago

Da qui in poi il Verdon si acquieta e ritorna regalare emozioni fantastiche con pareti di rara bellezza. Piano piano si arriva al lago e pagaiando con calma e nel silenzio totale si cominciano ad incrociare i numerosi turisti che risalgono il lago con i più svariati tipi di imbarcazioni.
 
Hanno contribuito a questo report:
pante L' Incredibile NUNZ Frederik 
 

Stampa printable

ricerca fiumi

fiumi per regione

TI RICORDIAMO CHE:
1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.