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fiume Po:Pizzighettone - Cremona


regione Lombardia (CR)

Rilassante discesa nel cuore della Padania.
Paesaggio davvero molto suggestivo nei pressi di Crotta d'Adda.
Siamo alla foce dell'Adda in Po ma l'ambiente naturale è piuttosto compromesso.

  • aggiornato al
    2006-02-11
  • grado
    I
  • distanza
    24 Km
  • tempo previsto
    3 Ore
  • pendenza
     
  • stelle WildWater
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  • portata
     A
  • stelle paesaggio
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  • temperatura acqua
    tiepida
  • qualita' acqua
    molto inquinata
  • periodo migliore
    maggio-giugno
  • livello
     
  • fiumi vicini
     
  • imbarcazioni
    Kayak | Canoa | Canoe chiuse | Sit On Top | Hot Dog |

imbarco
A Pizzighettone (Cr) (in realtà siamo sull'Adda).
Sulla spiaggetta a sx subito dopo lo sbarramento visibile dal ponte.
sbarco
A Cremona, su una delle zattere delle canottieri.
Il posteggio per la macchina è giusto sotto il ponte in ferro.
assistenza da riva
pista ciclabile che costeggia l' Adda. Più ostica sul Po.
attenzione
dopo Crotta d'Adda ed appena prima di immettersi nell'asta del Po, c'è uno sbarramento che rallenta la corrente, attenzione perchè non si vede... ma si sente! E' fatto di molti massi (ed appuntiti vedi foto). Vivamente suggerito il trasbordo.

siti web per approfondire
siti web con foto
idrometro
http://www.ilfiumepo.org
vedi livello riportato per Cremona. (Fonte dati AIPO).

Comunque è sempre fattibile (tranne quando il Po è in piena ovviamente).

descrizione
La discesa è molto tranquilla e rilassante.
L'ideale è una sosta per un picnic su una delle tante spiaggette che trovate sull'Adda (non lasciamo rifiuti!).


Pizzighettone: l'imbarco

All'inizio, il tratto sull'Adda è un po' noioso e sulle rive si vedono numerosi tubi per i continui prelievi dell'acqua degli agricoltori. Più avanti il paesaggio diventa più dolce e naturale. Non resta che scendere a "sgonda" (facendosi portare dalla corrente) e fare 4 chiacchiere con gli amici fino a che il fiume ci porterà a Crotta d'Adda, paesino arroccato su una riva e molto suggestivo visto dall' acqua.

Passata Crotta, il fiume si biforca formando un isolotto ... prendiamo pure il ramo che più ci aggrada senza problemi. Passata l'isola, sentiremo un rumore simile a delle cascate, ma non vedremo nulla se non una netta linea all'orizzonte a pelo dell'acqua. E' lo sbarramento da trasbordare sia in riva dx che sx.
Fate attenzione ai pescatori, perchè nella maggioranza dei casi, non sono molto disponibili e creano qualche difficoltà con le lenze.


foto dello sbarramento

Passato lo sbarramento ci immettiamo nell'asta del Po. Ci accorgiamo subito della differenza dei due fiumi. Appena arrivati in Po il letto del fiume è molto ampio ed enormi spiaggioni, con molti gabbiani, ci seguiranno fino all'arrivo a Cremona.


Ora siamo nell' asta del grande Fiume Po.

Per la navigazione in Po, per sfruttare maggiormente la corrente, consiglio di stare sempre dalla parte dell'argine dove l'acqua è più fonda. Attenzione ai motoscafi però! Il Po va navigato portandosi sotto riva a dx o sottoriva a sx a seconda delle correnti.

Prima dell' arrivo a Cremona si passerà dalla riserva faunistica degli "Spiaggioni di Spinadesco" in cui è possibile fare una visita guidata. (vedi associazione Il Nibbio)

Passato Spinadesco, il Po si riunisce al suo vecchio ramo proveniente dalla diga di Isola Serafini. Le acque qui cominciano ad essere ancora più sporche (se mai fosse possibile!) e le correnti sono più decise.
L'arrivo a Cremona è segnato purtroppo dall'orribile apparizione delle ciminiere della raffineria.
Attenzione che qui, oltre ai motoscafi, potreste incontrare anche "le bettoline": enormi navi da trasporto.
Si attracca su una delle zattere all'argine di Cremona prima del ponte in ferro.
 
Hanno contribuito a questo report:
dani 
 

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TI RICORDIAMO CHE:
1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.