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Descrizione del fiume
fiume Candigliano:  Piobbico - Abbadia di Naro
regione Marche (PU)
aggiornato al2008-03-10
gradoIIIIVV
distanza5 Km tempo previsto2 Ore
pendenza15 m/Km stelle WildWater4_stellaww.gif
portata stelle paesaggio3_stella.gif
temperatura acquatiepidaqualita' acquabuona
periodo miglioreprimavera, dopo abbondanti piogge  
fiumi viciniBiscubio; Bosso; Burano; Esino; Metauro; Sentino
imbarcazioni

Torrente appenninico con buona pendenza, concentrata in rapide a gradini; percorso vario, divertente ed impegnativo.

imbarco
Nell'abitato di Piobbico, presso lo stadio di calcio, imbarco sulla sponda sinistra
GPS:  Lat.43° 35' 10" N  Long.12° 31' 03" E 
sbarco
Sulla strada statale 257 al km 41,7 vicino al ristorante La Capanna, dalla strada si scende al fiume, sponda sinistra
GPS:  Lat.43° 36' 08" N  Long.12° 33' 21" E 
mappa
assistenza da riva
Sempre possibile, tratto costeggiato dalla strada

siti web per approfondire
http://homepage.mac.com/laamt/marchexplorer/carte/candig1.html
siti web con foto
http://www.gruppocanoeroma.it/Fluviale/Fiumi/Candigliano04-01-03.htm
http://picasaweb.google.it/gruppocanoefoligno/CandiglianoVideo
http://picasaweb.google.it/gruppocanoefoligno/CandiglianoAprile2008
idrometro

descrizione
Il Candigliano nasce dal monte Valmeronte a circa 1000 m di altitudine e scorre per circa 60 km quasi interamente
nella provincia di Pesaro e Urbino prima di confluire nel Metauro.

Il tratto di interesse scorre parallelamente alla SS 257 che collega Città di Castello (E 45 Orte-Cesena) con Acqualagna (SS 3 Flaminia).

Caratteristica del percorso sono le particolari rocce stratificate disposte obliquamente che formano rapide a gradini e che lateralmente al greto consentono il trasbordo dei passaggi più impegnativi.

3


La prima parte del percorso presenta rapide a vista di II, III grado, a seconda del livello idrico, fino ad arrivare
alla Marmitta del Diavolo (trasbordabile) in corrispondenza ad un ponte stradale dove sono consigliate ispezione ed approntamento sicura.

ingresso della marmitta


Passando al centro si finisce con un salto di un paio di metri nella marmitta, tra buchi e funghi in un bel rimescolio di correnti mentre sulla destra il passaggio è più agevole (la c.d. Cico-way) a patto di non farsi sorprendere da un buchetto malizioso alla fine della rapida.

dentro la marmitta

In corrispondenza di un altro ponte stradale, consigliata ispezione, c'è una rapida ad esse, più impegnativa se impostata a destra ma più agevole a sinistra, passando a destra del pilone e manovrando tra i sassi.

Il fiume prosegue con rapide a vista, caratterizzate da buchi, funghi e morte "agitate", almeno con il buon livello incontrato nella discesa del 9 marzo 2008, e passaggi stretti con la corrente che spinge contro la vegetazione che può creare qualche problema.


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Il percorso termina con la rapida della scalinata (IV, V grado) caratterizzata da due salti di un paio di metri e scivoli, tra grossi buchi, funghi e lastroni di roccia in mezzo alla corrente. Si può sbarcare agevolmente prima della scalinata sulla sinistra o, se si intende affrontarla (obbligatorie ricognizione e sicura), sbarcare subito dopo, sempre a sinistra, prima che il fiume si restringe e si ingola.

Da quel punto iniziano le gole di Naro caratterizzate da strettoie e salti ma molto pericolose per la presenza di sifoni, che arrivano fin sotto l'abitato di Abbadia di Naro dove c'è uno sbarramento artificiale.

Le gole sono state discese ad aprile 2008 con un livello non alto ed è stato trasbordato un solo passaggio, probabilmente fattibile con un livello maggiore.


[Armando Gole]


[Beppe Gole]


[Alberto Gole]

Non è stato visto nessun sifone e tutti i passaggi sono comunque assicurabili; si viaggia attorno al IV grado. Si possono vedere i video e le foto della discesa.
 
Hanno contribuito a questo report:
amattioli FFF 
 

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TI RICORDIAMO CHE:
1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.