Canoa & Kayak

la comunità virtuale dei canoisti italiani

fiume Adda sup.:Chiuro - Piateda


regione Lombardia (SO)

Questa sezione dell'Adda superiore in Valtellina, è una delle più belle e "potenti", con un grosso volume d'acqua bianca. Teatro di spettacolari gare del Campionato Italiano Rafting e competizioni canoistiche, è in previsione la costruzione di un campo slalom "Stadio della Canoa".
Un tratto che il pagaiatore di passaggio non può tralasciare.
L'acqua "spinge" sempre.

  • aggiornato al
    2010-03-16
  • grado
    IIIIII+
  • distanza
    6 Km
  • tempo previsto
    2 Ore
  • pendenza
    11 m/Km
  • stelle WildWater
    4_stellaww.gif
  • portata
    35 mc/sec
  • stelle paesaggio
    2_stella.gif
  • temperatura acqua
    fresca
  • qualita' acqua
    mediocre
  • periodo migliore
    Tarda primavera, estate. Meglio nei giorni feriali
  • livello
     
  • fiumi vicini
    Fiume Noce in Val di Sole (TN) a due ore di auto, passo Aprica e Tonale; Fiume Inn nel Canton Grigioni (CH) a due ore di auto, passo Bernina; Fiume Mera, Valchiavenna (SO) a un ora di Auto; Adda sup. altri piu' facili in zona; Lago di Como e di Novate.
  • imbarcazioni
    Kayak | Rafting | Hydrospeed | Canoe chiuse | Hot Dog |

imbarco
A Chiuro sbarramento del Baghetto, come arrivarci: Riferimenti chilometrici presenti sulla SS.38 dello Stelvio: Dir. Bormio al km 47+IV uscire a Dx direzione Castello dell'acqua (vedi foto in URL), dir. Milano al km 47+V svoltare a Sx, in tutti due i casi attraversare il passaggio a livello alla stazione FF.SS.
di Chiuro, proseguire per ca 200 metri verso lo sbarramento del Baghetto
prendere la strada sterrata a Dx prima del ponte sul fiume, proseguire oltre lo sbarramento e scendere in acqua
sbarco
Al ponte nuovo con un pilastro centrale. Rif. Km presenti sulla SS.38 dello Stelvio, dir. Bormio al km 42+V svoltare a Dx dopo concessionaria Toyota e passare sotto la ferrovia, arrivati al nuovo ponte che si scendere a dx nel parcheggio con panchine e tavolini, dir. Milano al
km 42+VI girare a Sx e seguire lo stesso percorso.
assistenza da riva
Possibile ai ponti e sulla sponda sinistra, sempre dopo la frazione di Boffetto.
attenzione
Il "contro roccia" che precede di 50 MT il primo ponte che si incontra
(in loc. Sazzo), provoca dei ribollimenti, la cosiddetta "acqua matta" che possono rovesciare il canoista
che si è rilassato pensando dopo la rapida di trovarsi in una placida pozza.
Dopo il ponte verso la fine della lunga rapida troviamo sul centro destra buco che è meglio evitare.
Lunghi inseguimenti delle attrezzature in caso di bagno.

siti web per approfondire
siti web con foto
idrometro
Non esistente. Prendere come riferimento "spannometrico" lo sbarramento all'imbarco: rilascio solo dal canaletto a sx = portata bassa o media, rilascio da canaletto e una paratia? portata media, due paratie= media alta, tre= si salvi chi puo'. Il livello può variare durante la giornata e anche durante la discesa. Prestare attenzione. L'apporto idrico è influenzato dai rilasci della centrale AEM che si trova 15 km prima, il sabato pomeriggio e la domenica potrebbe interrompersi la produzione.
locals di riferimento
Flavio cell. 3486543533, Skype iD: flavio.ciarrocchi , pagaia@yahoo.com
Newsgroup locale dove chiedere http://it.groups.yahoo.com/group/cksondrio
Canoa & Rafting Club www.valtellinariver.it cell.347.93.20.949

descrizione
Attenzione: La descrizione si riferisce ad una portata media, con livello basso il fiume diventa molto più lento e meno ondoso, restando comunque tecnicoe di terzo grado, con livello alto diventa ancora più veloce e con grosse onde e nuovi buchi dove prima c'erano i massi scoperti e può diventare un IV - V ww di volume . I non esperti ben accompagnati possono fare le prime discese con livello basso. Non ci sono grossi "lagoni" dove recuperare comodamente il materiale.
CICLISTI : sulla sponda opposta esiste uno sterrato e un sentiero per la prima parte e dopo il ponte di Sazzo strada e poi dopo Boffetto una nuova pista ciclabile che permette agli accompagnatori di seguire i quasi sempre i canoisti fino allo sbarco.

RAFTING: ottimo per il rafting ma solo se condotto da Guide esperte, altrimenti è facile ribaltarsi perdendo tutto....


[Mappa]

Circa 100 mt sotto lo sbarramento imbarcatevi sotto gli alberi.
Entrati in acqua potete riscaldarvi percorrendo i primi 900 MT di secondo grado che vi possono trarre in inganno, perchè qui il fiume scorre ancora nella piana alluvionale.
Sulla sinistra, 100 mt dopo la prima curva a sx, scendendo noterete gli impianti di desabbiatura del canale che porta le acque alla centrale.
Giunti alla terza curva udirete il rumoreggiare della rapida del "Ramo" (nel senso arboreo), rapida di 3°, voluminosa tutta da cavalcare, un vero spasso, nella parte finale una serie di onde vi sballotteranno a destra e a sinistra.

Con la giusta portata giusta in fondo sula sinistra troverete un onda- buco, buono per giocare e riscaldarvi, seguito da un tratto di fiume che vi permetterà in caso di bagno di tirare fuori il materiale (se sarete veloci).
Sulla sinistra sbocca il torrente Armisa che scende dalle prealpi Orobie, in genere è secco per via dei prlelievi idroelettrici

La rapida seguente è molto ampia, vi consigliamo di scenderla sulla destra sfruttando tutte le morte e le onde che consentono dei facili surf.
Al termine della rapida sulla sinistra si intravede il controroccia, non ci sono pericoli ma con livello medio alto troverete parecchi gorghi e ribollimenti ("acqua matta") soprattutto nella pozza finale, che generalmente rovesciano il principiante.


Per circa 50 MT fino al ponte di Sazzo il fiume bagna ancora la viva roccia ,delle prealpi Orobie, negli anfratti sulla sinisstra trovate tre grosse "morte" dieci metri circa prima del ponte di fianco all'ultima "morta" con livello medio infilatevi nell'onda profonda che permette, mantenendo il giusto controllo dell'imbarcazione di effettuare lunghe surfate.



[Nella foto, presa sotto il ponte di Sazzo,vediamo Bruno Garbellini da giovane]

Appena sotto il ponte fermatevi preferibilmente nella gran morta sulla destra, qui si consiglia di scendere per visionare la rapida seguente (rapida di "Sazzo"), camminando sulla riva o salendo sul ponte, poiché la discesa diventa più "tecnica" 3° (3°+) .

!! Se vi siete resi conto che il fiume è troppo difficile per voi, questo è il momento di uscire sfruttando il sentiero prima del ponte sulla destra.
Nella rapida s'incontrano alcuni buchi, che se non impostati correttamente possono dare problemi, evitare (con livelli medio alti) quello verso la fine, sul centro destra, circa 40 MT prima del grande masso isolato che crea una grande zona di morta e segna la fine della rapida.

Ora il fiume vi concede un attimo di pausa, anche se scorre sempre molto velocemente, spingendovi verso la rapida della "grattugia", l'ho chiamata cosi perché spesso sì urtano sassi nascosti, attenzione quindi a non mettervi troppo di traverso.
La rapida si scende partendo dal centro del fiume e poi spostandosi verso sinistra, in alternativa tutto sulla destra c'è un "canaletto" separato da alcuni massi, decidete voi, secondo i gusti.

Finita la rapida i massi aumentano di grandezza il divertimento continua!
Sulla sinistra ad un certo punto c'è un rullo ampio "detto il buco del Paolo" che può' "stoppare" il canoista ed il gommone
!! consigliata la ricognizione !!


Ci avviciniamo alla rapida chiamata (Ex) saltone, scomparso dopo che le ruspe durante la costruzione degli argini post alluvione 1987 hanno spostato e rotto qualche masso di troppo..... La rapida va affrontata dal centro portandosi poi leggermente a sinistra, evitate la zona di destra perché ci sono dei massi accatastati male meglio non finirci sopra.
Al termine c'è è un grosso masso sulla destra e un altro più piccolo sulla sinistra, dove inizia un argine molto lungo, il fiume per circa 200 MT a poca pendenza ma è comunque rotto ancora da onde e piccoli buchi, qualche anno fa' qui fu costruito un campo di Slalom molto bello e difficile per una prova del Campionato lombardo, peccato che dopo due giorni i cavi furono tagliati dai soliti vandali mandando in fumo il lavoro di settimane! (Probabilmente sarà ripristinato nel 2006-2007 dall'Indomita Valtellina River)

Ad un certo punto vedrete davanti a voi sull'argine destro il campanile della chiesa di Boffetto, velocemente, vi troverete alla fine della zona di relativa calma, le acque scendono improvvisamente creando alcuni buchi che, non trattengono ma sono molto potenti, prestate attenzione perché un bagno qui può diventare lungo!
Prima che il fiume incominci a girare verso sinistra c'è un onda molto larga e profonda per surfare.

[Nella foto Paolo Maifrè]

Questa rapida è il punto migliore per sistemare fotografi, telecamere, morose, morosi ecc..

Proseguendo, proprio sotto la chiesa ci sono due massi molto sporgenti dalle acque distanti (se non sporgono vuol dire che il fiume è in piena...) circa otto MT uno dall'altro detti "le colonne di Ercole" o "porte dell'inferno", dietro, con livello medio - medio alto si formano due grosse morte ribollenti, da qui potete vedere dove passare nella rapida secondo me più difficile, pendente ed esplosiva di questo tratto di fiume, che comunque può essere evitata in parte seguendo la cosiddetta "via del pollo" a sinistra evitando cioè di passare in mezzo ai buchi, che vi daranno del filo da torcere, sicuramente godrete come maiali! Se fate il bagno un po' meno.....
Giunti sotto l'antico ponte ad arco in pietra che unisce la frazione di Boffetto potrete rilassarvi e giocare sfruttando le ampie zone di morta

Nelle estati 1997 e 1998 la rapida e stata teatro della prova assoluta del Campionato italiano di discesa sprint, trasmessa in diretta dalla RAI TV che, grazie al Club Indomita Valtellina River, ha potuto anche mostrare la discesa, ripresa da dentro un gommone

Passato il ponte, dopo 200 MT di acque calme scendiamo sulla rapida del "canale", breve ma intensa, sulla destra vedrete un muro vecchio in pietra da dove fuoriusciva
l'acqua del canaletto. Proseguendo potete scegliere se passare a sinistra oppure tra i massi sulla destra in un percorso più tecnico.

Passato il ponte in pietra a tre archi detto ponte della "streppona", troviamo l'ultima rapida di 3+, che segna anche la fine della morena e l'inizio della piana alluvionale dove il fiume scorre verso Sondrio tra piantagioni di mele.
Il fiume che diventa un 2° ww riceve da SX le acque della centrale idroelettrica, e aumenta di volume, dopo circa 1 km, appena dopo il nuovo sbarcate sulla destra, trovate un ampio parcheggio (con tavolini per pic nic), che vi consentirà un agevole sbarco soprattutto con i gommoni.

Chi vuole può continuare verso Sondrio (anche in bici sulla ciclabile) il fiume prosegue per circa 20 km di 2° fino allo sbarramento di Ardenno e per altri 15 km fino al lago di Como.
 
Hanno contribuito a questo report:
GP Flavio 
 

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TI RICORDIAMO CHE:
1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.