| aggiornato al | 2007-01-09 | | grado |  | | distanza | 6 Km
| tempo previsto | 3 Ore
| | pendenza | | stelle WildWater |  | | portata | | stelle paesaggio |  | | temperatura acqua | fredda | qualita' acqua | buona | | periodo migliore | tutto l'anno | | | | fiumi vicini | Argentino; Noce Lucano | | imbarcazioni | Canoa |
Rafting |
Canoe chiuse |
Kayak |
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Il percorso interessa la gola media del Lao, in uno scenario unico nel suo genere. Questo tratto è più semplice della gola alta, adatto anche a canoisti meno esperti. Un impraticabile nella parte finale.
| imbarco | Presso la Grotta del Romito, tra Papasidero e Laino, sotto il nuovo ponte in legno lamellare.
| | sbarco | Al ponte di Papasidero
| | assistenza da riva | | Impossibile, il tratto è interamente in gola. | | attenzione | | Impraticabile a circa 2/3 del percorso, il trasbordo è piuttosto lungo. |
| idrometro | | | locals di riferimento | Walter Filattiera 338 99 98 561
Salvatore Nicodemo 339 42 85 500
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| descrizione | Il Lao è un fiume a regime carsico, quindi il tratto è percorribile tutto l'anno.. Le difficoltà sono abbastanza limitate, rendendo possibile anche ai canoisti meno esperti una discesa in questa gola estremamente suggestiva, nel territorio del Parco Nazionale del Pollino.
E' importante guardarsi attorno durante la discesa, per scoprire incredibili forre e formazioni calcaree costruite da millenni di lavoro delle acque dei numerosi affluenti del Lao.
Durante la discesa si incontrano tre gole: la prima caratterizzata da una incredibile cascata sulla destra, avvitata nelle pareti della gola, la seconda dalla caratteristica forma a clessidra, e la terza caratterizzata da un passaggio impraticabile. Quest'ultimo si è formato durante il terremoto dell'Irpinia negli anni 80, ed è causato da un grosso blocco roccioso precipitato nella gola.
Il punto in cui effettuare il trasbordo è ben indicato da una corda sulla riva sinistra. Fermarsi nella prima morta a sinistra non appena si vede la corda, assolutamente PRIMA di un grosso tronco semisommerso. Il trasbordo è lungo, ma ben attrezzato con scalini e corde dalle compagnie rafting operanti nella zona.
Dopo l'impraticabile non vi è più nulla da segnalare fino allo sbarco, al secondo ponte che si incontra, a Papasidero.
Caratteristico il primo ponte, con l'antica struttura originaria greca sotto, ancora miracolosamente in piedi, e quella più nuova sopra. Sulla destra il Santuario di Costantinopoli del XVII sec. |
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