| aggiornato al | 2006-03-04 | | grado |    | | distanza | 2,5 Km
| tempo previsto | 1 Ore
| | pendenza | | stelle WildWater |  | | portata | 20 mc/sec
| stelle paesaggio |  | | temperatura acqua | fredda | qualita' acqua | buona | | periodo migliore | | | | | fiumi vicini | Corno (II-III); Tevere (I-II); Velino (I-II) | | imbarcazioni | |
Tratto regolato dal rilascio della cascata delle Marmore, breve ma molto impegnativo (ww III, IV, V) per effetto dei 20 m3 d’acqua che vengono scaricati artificialmente nel piccolo alveo del fiume e che si precipitano tra le sue strette pareti
| imbarco | a valle cascata delle Marmore, belvedere inferiore, all’ingresso turistico scendere giù per le scalette dove si imbarcano i gommoni del rafting
| | sbarco | sotto al ponte per Papigno, al centro rafting “Le Marmore”
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| descrizione | Il fiume Nera nasce nei monti Sibillini scorre prevalentemente in Umbria prima di confluire nel Tevere.
Da Terni (A1 fino ad Orte e poi E45, uscita Terni Est), si prende la strada della Valnerina (SS209).
A valle della famosa cascata delle Marmore, la più alta d’Europa (150 m), formata dal fiume Velino, si forma un percorso breve ma molto impegnativo (ww III, IV, V) per effetto dei 20 m3 d’acqua che vengono scaricati artificialmente nel piccolo alveo del fiume e che si precipitano tra le sue strette pareti.
I rilasci programmati della cascata danno la possibilità di allenarsi regolarmente su tutto il percorso e, tramite gli imbarchi e sbarchi intermedi, si possono graduare i percorsi ed allenarsi su tratti di differenti difficoltà.
Imbarco spettacolare sotto la cascata; il tratto è sede di una delle tappe del circuito del campionato d'alto corso ed è uno dei più impegnativi dell'Italia centrale, da affrontare solo da canoisti esperti ed in forma.
Il fiume è ricco di passaggi spettacolari tra i quali il più celebrato è quello detto dei tre salti, che raccoglie sovente spettatori ad ammirare kayak, rafting e hydrospeed avventurarsi nelle potenti rapide.
Questo tratto di fiume è molto frequentato dai più famosi kayakers italiani e siamo in fiduciosa attesa che uno di essi fornisca una dettagliata descrizione delle rapide mozzafiato che si incontrano lungo la discesa.
Il percorso termina con il campo slalom che è alimentato dalla centrale di Galleto della quale, purtroppo, non è dato di sapere gli orari di apertura: l'acqua della cascata che consente la discesa non è però sufficiente a movimentare il breve percorso del campo slalom per cui gli atleti che vogliono allenarvisi rischiano sempre di fare un (talvolta lungo) viaggio a vuoto.
Lo sbarco è alla fine del campo slalom, su entrambe le sponde, prima dello sbarramento artificiale.
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