| aggiornato al | 2006-02-17 | | grado |   | | distanza | 8 Km
| tempo previsto | 2 Ore
| | pendenza | | stelle WildWater |  | | portata | | stelle paesaggio |  | | temperatura acqua | fredda | qualita' acqua | mediocre | | periodo migliore | Fine Inverno/Primavera | | | | fiumi vicini | Turano; Velino; Vomano; Aterno | | imbarcazioni | Canoe chiuse |
Kayak |
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Bella ed isolata gola, prima boschiva e poi rocciosa. Percorso non difficile, ma "rognoso".
| imbarco | Sponda sx, al ponte sotto Borgorose
| | sbarco | Sponda sx, sul lago all'altezza del campo sportivo di Fiumata, prima del ponte che lo attraversa
| | assistenza da riva | | Sempre possibile, strade lontane | | attenzione | | Rami e cespugli nel letto. Sifoni nelle gole |
| descrizione |
Domenica 29 siamo stati sul fiume Salto. Quattro facinorosi, il sottoscritto, Massimiliano, Massimo e Luca Barbetta, incuranti della poca e gelida acqua ci siamo infilati nella suggestiva gola del fiume Salto, che da Borgorose raggiunge l'omonimo lago artificiale, fino al paese di Fiumata.
Il Salto si trova nella provincia di Rieti e scorre isolato per una decina di km tra l'autostrada Roma - L'Aquila, uscita Valle del Salto, e Rieti dove confluisce nel Velino che insieme al Turano alimenta il bacino di Piediluco che, a sua volta, genera la Cascata delle Marmore.
Il Salto, insieme al Turano e al Mignone è uno dei percorsi storici del Gruppo Canoe Roma. Per questo dopo circa un quindicina di anni ho pensato fosse opportuno farci un
"salto". Già lo scorso anno un'altro manipolo di Gruppettari del GCR v'era tornato ma sono rimaste poche tracce di questo passaggio. Questa volta ne abbiamo anche delle immagini filmate e qualche foto.
La gola da boschiva passa rocciosa, senza mai diventare assoluta e il paesaggio rimane sempre interessante. Come molti anni fa la prima parte del percorso è caratterizzata da rami e cespugli che ostruiscono parzialmente i passaggi, formando brevi gallerie. Come nostro solito abbiamo tolto qualche tronco, ma l'acqua veramente gelida ci ha convinto a lasciarne qualcuno per rendere più avventurose le prossime uscite.
Nell'ultima parte della gola vi sono i passaggi più interessanti e qualche sifoncino (ne abbiamo visti almeno tre) non particolarmente insidioso ma da tenere comunque a debita distanza. Il livello incontrato era veramente minimo e la mezz'ora di pagaiata sul lago, prima di arrivare allo sbarco ha dato il colpo finale ai nostri stomaci vuoti dal mattino (partire equipaggiati poichè in zona si fatica a trovare un bar aperto).
Recuperata l'auto siamo partiti alla ricerca di qualche benefattore disposto a sfamarci. Quasi rassegnati, riusciamo a chiedere info ad un locals il quale ci indirizza nella piazza di Borgorose dove una trattoria, assai casareccia, si materializza sotto i nostri occhi. Il Popolese, così si chiama questo rifugio del canoista che, alle 5,30 del pomeriggio, con 20 euro ti fa mangiare bene (incredibili ravioli giganti) dall'antipasto al caffè (fatto con la moka).
Ristoro - Trattoria il Popolese a Borgorose - Tel. 074631153
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