immagine principale
Descrizione del fiume
fiume Salto:  Borgorose - Fiumata, sul lago del Salto
regione Lazio (RI)
aggiornato al2006-02-17
gradoIIIIII+
distanza8 Km tempo previsto2 Ore
pendenza stelle WildWater3_stellaww.gif
portata stelle paesaggio3_stella.gif
temperatura acquafreddaqualita' acquamediocre
periodo miglioreFine Inverno/Primavera  
fiumi viciniTurano; Velino; Vomano; Aterno
imbarcazioni Canoe chiuse | Kayak |

Bella ed isolata gola, prima boschiva e poi rocciosa. Percorso non difficile, ma "rognoso".

imbarco
Sponda sx, al ponte sotto Borgorose
sbarco
Sponda sx, sul lago all'altezza del campo sportivo di Fiumata, prima del ponte che lo attraversa
assistenza da riva
Sempre possibile, strade lontane
attenzione
Rami e cespugli nel letto. Sifoni nelle gole

siti web con foto
http://www.gruppocanoeroma.it/Fluviale/Fiumi/Salto30-01-06.htm
idrometro
Assente
locals di riferimento
Maurizio Consalvi 3403996045

descrizione

Domenica 29 siamo stati sul fiume Salto. Quattro facinorosi, il sottoscritto, Massimiliano, Massimo e Luca Barbetta, incuranti della poca e gelida acqua ci siamo infilati nella suggestiva gola del fiume Salto, che da Borgorose raggiunge l'omonimo lago artificiale, fino al paese di Fiumata.

Il Salto si trova nella provincia di Rieti e scorre isolato per una decina di km tra l'autostrada Roma - L'Aquila, uscita Valle del Salto, e Rieti dove confluisce nel Velino che insieme al Turano alimenta il bacino di Piediluco che, a sua volta, genera la Cascata delle Marmore.

Il Salto, insieme al Turano e al Mignone è uno dei percorsi storici del Gruppo Canoe Roma. Per questo dopo circa un quindicina di anni ho pensato fosse opportuno farci un
"salto". Già lo scorso anno un'altro manipolo di Gruppettari del GCR v'era tornato ma sono rimaste poche tracce di questo passaggio. Questa volta ne abbiamo anche delle immagini filmate e qualche foto.

La gola da boschiva passa rocciosa, senza mai diventare assoluta e il paesaggio rimane sempre interessante. Come molti anni fa la prima parte del percorso è caratterizzata da rami e cespugli che ostruiscono parzialmente i passaggi, formando brevi gallerie. Come nostro solito abbiamo tolto qualche tronco, ma l'acqua veramente gelida ci ha convinto a lasciarne qualcuno per rendere più avventurose le prossime uscite.

Nell'ultima parte della gola vi sono i passaggi più interessanti e qualche sifoncino (ne abbiamo visti almeno tre) non particolarmente insidioso ma da tenere comunque a debita distanza. Il livello incontrato era veramente minimo e la mezz'ora di pagaiata sul lago, prima di arrivare allo sbarco ha dato il colpo finale ai nostri stomaci vuoti dal mattino (partire equipaggiati poichè in zona si fatica a trovare un bar aperto).

Recuperata l'auto siamo partiti alla ricerca di qualche benefattore disposto a sfamarci. Quasi rassegnati, riusciamo a chiedere info ad un locals il quale ci indirizza nella piazza di Borgorose dove una trattoria, assai casareccia, si materializza sotto i nostri occhi. Il Popolese, così si chiama questo rifugio del canoista che, alle 5,30 del pomeriggio, con 20 euro ti fa mangiare bene (incredibili ravioli giganti) dall'antipasto al caffè (fatto con la moka).

Ristoro - Trattoria il Popolese a Borgorose - Tel. 074631153
 
Hanno contribuito a questo report:
FFF Mau 
 

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TI RICORDIAMO CHE:
1- I fiumi vanno discesi con attrezzature e abbigliamento adatto al tipo di percorso affrontato.
2- Per discendere i fiumi bisogna frequentare dei corsi di canoa tenuti da personale qualificato.
3- I principianti durante le discese devono essere affiancati e consigliati da guide esperte.
4- Una discesa non si effettua mai in solitaria, il numero minimo dei partecipanti può variare a seconda della preparazione dei canoisti e delle difficoltà che si possono incontrare.