| aggiornato al | 2006-03-27 | | grado |   | | distanza | 6 Km
| tempo previsto | 2 Ore
| | pendenza | 6 m/Km
| stelle WildWater |  | | portata | | stelle paesaggio |  | | temperatura acqua | fredda | qualita' acqua | buona | | periodo migliore | primavera | | | | fiumi vicini | Archiano; Scheggia; Solano | | imbarcazioni | Canoa |
Rafting |
Canoe chiuse |
Kayak |
|
Bellissimo tratto di acqua mossa in un contesto ambientale decisamente bello.
Adatto anche ai non esperti per i quali è però indispensabile trasbordare la pescaia che si incontra prima dell'abitato di Giovi.
| imbarco | Dalla statale che congiunge Arezzo a Bibbiena uscire a Marcena e seguire le indicazioni per La Lama. L'imbarco (Sx idro) è proprio dove viene restituita l'acqua dalla centrale idroelettrica della Lama (una frazioncina di tre case) GPS: Lat.43° 32' 51" N Long.11° 51' 00" W | | sbarco | Lo sbarco consigliato è 200 metri dopo il ponte per Castelluccio.
Seguendo la vecchia statale seguire le indicazioni per Castelluccio. Superare l'abitato di Campoluci e prendere la strada a sinistra immediatamente prima del ponte sull'Arno. Lo sbarco (Sx idro) è dopo l'ansa formata dal fiume davanti all'abitato di Castelluccio.
In alternativa si possono fare ancora 3 km e raggiungere il ponte medievale di Buriano (ma trovete solo acqua piatta) GPS: Lat.43° 31' 12" N Long.11° 49' 43" W | | mappa | | | assistenza da riva | | sempre possibile | | attenzione | Pescaia da trasbordare a 2 km dalla partenza.
Questo artificiale è fattibile al centro (h=circa 3 metri).
Occorre un po' diattenzione perchè dopo un metro dalla cima c'è uno scalino di circa 1/2 metro che può provocare un testa coda se vi batte la poppa della canoa.
Il bacino di ricezione è alto e profondo e permette di rimediare con un bel eskimo.
Con livelli Idro superiori a 1,20 a Subbiano (vedi link idrometri) si crea un forte ritorno: si consiglia comunque il trasbordo. |
| idrometro | http://www.arno.autoritadibacino.it/cont/testo.php?id=30
Grazie all'Autorità di Bacino Arno
90: si passa ma si struscia in alcuni punti ... poco divertente.
110 o maggiore: divertimento assicurato.
150 o maggiore: penso sia meno divertente e più tosto ma non l'ho mai fatto (ad occhio non dovrei sbagliare di molto) |
| descrizione | Questo tratto di fiume mostra acque limpide e pulite sebbene sulle sponde si vedano già residui di inciviltà.
Alla partenza si affrontano subito, dopo una curva verso sinistra, alcune belle rapide mai pericolose.
Seguono passaggi semplici, rapide e piccoli buchi (con livelli di acqua medi) in cui divertirsi. Questa parte mossa non è più lunga di 1,5 km.
Segue un tratto (300/500 m.) di acqua piatta dovuta alla presenza della pescaia che fornisce acqua alla vecchia cartiera di Giovi.
Questa pescaia è alta circa 3 metri e ha un dente dopo circa 1 metro dal coronamento ma può essere saltata con un pò di attenzione. In alternativa si consiglia il trasbordo sulla destra (se i livelli sono molto bassi) o sulla sinistra passando sopra il muro che protegge la gora (ATTENZIONE).
Il passaggio sulla sinistra (disagevole lo sbarco) è comunque più semplice.
Occorre solo una grande attenzione a passare sul muro della gora con la canoa in spalla (larghezza 40 cm).
Il fiume passa sotto l'abitato di Giovi fra massi e piacevoli rapide. Quì riceve il ritorno dell'acqua dalla cartiera (non in funzione) e del suo affluente: il Chiassa.
Ancora rapide, buchi (anche piuttosto importanti) e divertimento fino alla presa dell'acqua dell'acquedotto di Petrognano. Poco prima di questa si passa su un artificiale, ormai quasi irriconoscibile e ridotto ad un piccolo passaggio fra massi parzialmente cementati. Occorre prestare attenzione per i numerosi tondini di ferro sporgenti e passare sulla lingua di acqua sulla sinistra idro.
Alcune centinaia di metri di acqua piatta e si arriva in vista del ponte di Castelluccio, si supera e si sbarca immediatamente a valle dell'ansa che il fiume fa girando a 90° a sinistra. |
|